Come assumere una badante: guida completa 2026
Come assumere una badante: guida completa 2026
Assumere una badante è una delle decisioni più importanti per una famiglia che deve assistere un anziano o un familiare non autosufficiente. È anche un rapporto di lavoro vero e proprio, con regole precise che, se non rispettate, possono portare a sanzioni pesanti. In questa guida trovi tutto quello che serve sapere per farlo bene.
Badante convivente o non convivente
La prima distinzione fondamentale è tra:
- Badante convivente (live-in): vive stabilmente presso la famiglia, con orario di lavoro giornaliero (di solito 10 ore) e diritto a riposi e ferie. Vitto e alloggio sono inclusi come parte della retribuzione, ma esistono valori minimi in denaro che devono comunque essere corrisposti.
- Badante non convivente: si reca presso la famiglia per un determinato numero di ore al giorno o alla settimana. La retribuzione è oraria.
Il contratto collettivo di riferimento è il CCNL Lavoro Domestico, lo stesso che disciplina le colf.
I livelli contrattuali per la badante
Per le badanti il livello di inquadramento più comune è il Livello CS (assistente familiare con compiti di cura della persona) o il Livello D (assistente con esperienza e compiti complessi, ad esempio per pazienti con demenza o disabilità gravi).
Retribuzione lorda mensile minima indicativa per badante convivente 2026:
- Livello C: circa 950–1.050 €/mese + vitto e alloggio
- Livello D: circa 1.100–1.200 €/mese + vitto e alloggio
Come formalizzare l'assunzione
- Scegli il livello contrattuale adeguato in base alle mansioni effettive
- Redigi il contratto scritto con tutte le condizioni del rapporto (orario, retribuzione, mansioni, decorrenza)
- Invia la comunicazione obbligatoria all'INPS entro 24 ore dall'inizio del rapporto (tramite il portale online dell'INPS o attraverso un intermediario abilitato)
- Versa i contributi trimestralmente secondo le aliquote previste
LavoroInChiaro offre un servizio completo per Contratti Colf e Badanti che include la predisposizione del contratto, il calcolo contributivo e il supporto per le comunicazioni obbligatorie.
Contributi e costo reale della badante
Il costo effettivo di una badante include non solo la retribuzione lorda, ma anche i contributi INPS a carico del datore. Per un lavoro convivente con orario pieno (40 ore settimanali), il costo annuo totale — retribuzione + contributi + TFR + tredicesima — può oscillare tra 18.000 e 25.000 € a seconda del livello.
Detrazioni fiscali per badante
Le famiglie che assumono badanti possono beneficiare di alcune agevolazioni:
- Deduzione dei contributi INPS fino a 1.549,37 € annui dalla base imponibile IRPEF
- Detrazione del 19% delle spese mediche sostenute per la persona non autosufficiente
- In alcuni Comuni, agevolazioni locali aggiuntive per famiglie con anziani non autosufficienti
Cosa fare in caso di assenza per malattia
La badante malata ha diritto alla conservazione del posto per un periodo variabile in base all'anzianità di servizio (da 10 a 45 giorni in base agli anni di lavoro). L'INPS eroga un'indennità di malattia solo dopo il 4° giorno. I primi 3 giorni (carenza) sono a carico del datore di lavoro solo se previsto dal contratto individuale — il CCNL di norma non li remunera.
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