Contratto colf 2026: stipendio minimo, contributi e ferie
Contratto colf 2026: stipendio minimo, contributi e ferie
Assumere una collaboratrice domestica (colf) richiede di rispettare precise regole contrattuali e previdenziali. Il CCNL Lavoro Domestico — rinnovato periodicamente tra le organizzazioni datoriali e le sigle sindacali di settore — stabilisce i minimi salariali, i contributi dovuti, le ferie e tutti gli altri diritti e doveri del rapporto di lavoro domestico.
I livelli contrattuali della colf nel 2026
Il CCNL Lavoro Domestico prevede 5 livelli di inquadramento:
- Livello A (lavoratori in fase di inserimento, senza esperienza): minimi orari più bassi, applicati ai primi 12 mesi
- Livello B (lavoratori generici): mansioni di pulizia, riordino, lavanderia, senza particolari responsabilità
- Livello C (lavoratori qualificati): cuochi, assistenti familiari con esperienza, addetti alla cura dei bambini
- Livello D (lavoratori super qualificati): maggiordomi, governanti, con compiti di gestione della casa
- Livello DS (responsabili di gestione familiare): per grandi famiglie con più dipendenti
Retribuzioni orarie lorde indicative per il 2026 (aggiornate al rinnovo contrattuale in vigore):
- Livello A: circa 7,00 €/ora
- Livello B: circa 8,30 €/ora
- Livello C: circa 9,20 €/ora
- Livello D: circa 10,60 €/ora
Per i conviventi (colf che abitano presso la famiglia), la retribuzione minima mensile è più alta e include vitto e alloggio come parte della retribuzione in natura.
I contributi INPS per la colf
Il datore di lavoro (la famiglia) è responsabile del versamento dei contributi previdenziali alla gestione INPS dei lavoratori domestici. I contributi si versano trimestralmente entro il 10 del mese successivo al trimestre (10 aprile, 10 luglio, 10 ottobre, 10 gennaio).
Aliquote contributive 2026 (valori indicativi, soggetti ad aggiornamento):
- Per orari fino a 24 ore settimanali: circa 1,70 €/ora totali (di cui circa 0,43 € a carico del lavoratore)
- Per orari superiori a 24 ore settimanali: circa 1,50 €/ora totali (di cui circa 0,38 € a carico del lavoratore)
I lavoratori con più di 24 ore settimanali beneficiano di contributi ridotti in virtù della maggiore stabilità del rapporto.
Ferie, permessi e tredicesima
- Ferie: 26 giorni lavorativi per anno (per lavoratori con orario 5 giorni/settimana) o 21 giorni per chi lavora 6 giorni/settimana. Vanno godute preferibilmente entro l'anno.
- Permessi retribuiti: 2 giorni l'anno più le festività nazionali
- Tredicesima: un intero mese di retribuzione da erogare entro il 24 dicembre
- TFR: matura mensilmente e viene erogato alla fine del rapporto
Come regolarizzare il contratto colf
La colf deve essere assunta con un contratto scritto che specifichi: mansioni, orario, retribuzione, livello, data di inizio. Il contratto va comunicato all'INPS entro 24 ore dall'inizio del rapporto tramite il servizio online dell'Istituto.
LavoroInChiaro offre un servizio dedicato per Contratti Colf e Badanti che ti aiuta a predisporre tutta la documentazione contrattuale e previdenziale in modo corretto, evitando sanzioni e controversie future.
Conseguenze del lavoro in nero
Il lavoro domestico in nero espone il datore di lavoro a sanzioni significative: da 1.500 a 9.000 € per ciascun lavoratore irregolare, raddoppiate se l'irregolarità supera i 12 mesi. Regolarizzare il rapporto è conveniente anche per la famiglia: i contributi versati per la colf sono deducibili ai fini IRPEF entro certi limiti.
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