TFR: cos'è, come si calcola e quando si riceve
TFR: cos'è, come si calcola e quando si riceve
Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) è uno degli istituti più noti del diritto del lavoro italiano, eppure pochi lavoratori capiscono davvero come funziona. È una somma che accumuli ogni mese durante il rapporto di lavoro e che ricevi alla fine, qualunque sia la causa della cessazione: dimissioni, licenziamento, pensionamento.
Cos'è il TFR
Introdotto nel 1982 con la Legge 297, il TFR è una quota della retribuzione che il lavoratore matura mensilmente e che viene accantonata dal datore di lavoro (o versata all'INPS nelle aziende con più di 50 dipendenti). Non è un bonus discrezionale: è un diritto del lavoratore dipendente, maturato ogni mese di lavoro effettivo.
Come si calcola il TFR
La formula di calcolo mensile è la seguente:
TFR mensile lordo = Retribuzione annua lorda ÷ 13,5
Questo significa che per ogni anno di lavoro, il TFR accantonato è circa il 7,41% della retribuzione annua lorda (100 ÷ 13,5 = 7,41%).
Esempio:
- RAL (Reddito Annuo Lordo): 30.000 €
- TFR lordo annuo: 30.000 ÷ 13,5 = 2.222 €
- TFR mensile lordo: 2.222 ÷ 12 = 185 €/mese
Il TFR accantonato viene rivalutato ogni anno del 75% dell'inflazione ISTAT + 1,5 punti percentuali fissi. Questo lo protegge parzialmente dall'erosione monetaria.
TFR in azienda o fondo pensione: la scelta dei 6 mesi
Quando si viene assunti (o si hanno maturato 6 mesi di servizio), ogni lavoratore deve scegliere dove destinare il TFR:
- Lasciarlo in azienda: il datore di lavoro lo accantona (nelle aziende con meno di 50 dipendenti) o lo versa a un fondo gestito dall'INPS (Fondo di Tesoreria, nelle aziende con più di 50 dipendenti)
- Versarlo a un fondo pensione complementare: il TFR confluisce in un fondo scelto dal lavoratore, con possibili rendimenti superiori alla rivalutazione legale ma anche con rischio di mercato
Se non si esprime alcuna scelta entro 6 mesi, il TFR viene destinato automaticamente al fondo pensione previsto dal CCNL.
Come viene tassato il TFR
Il TFR è soggetto a tassazione separata al momento dell'erogazione, con un meccanismo agevolato rispetto all'IRPEF ordinaria. L'aliquota applicata è quella media IRPEF degli ultimi 5 anni, ma calcolata su una base ridotta.
L'INPS effettua un primo calcolo al momento del pagamento; dopo 2 anni il Fisco ricalcola l'imposta effettiva e, se necessario, rimborsa o richiede l'integrazione.
Quando si riceve il TFR
Il TFR viene erogato alla cessazione del rapporto di lavoro, qualunque sia la causa. I termini variano:
- Settore privato: entro 30 giorni dalla cessazione (per le aziende che lo accantono internamente) o entro 60-90 giorni (per le aziende che usano il Fondo di Tesoreria INPS)
- Settore pubblico: i tempi sono spesso molto più lunghi, fino a 24 mesi e oltre, a causa delle procedure burocratiche dell'ente
Se hai subito ritardi nel pagamento del TFR, puoi procedere con una diffida formale: il servizio Redazione Lettere al Datore di Lavoro di LavoroInChiaro ti aiuta a prepararla correttamente.
TFR e fallimento dell'azienda
Se il datore di lavoro fallisce o non è in grado di pagare il TFR, interviene il Fondo di Garanzia INPS (art. 2 L. 297/1982), che garantisce il pagamento delle ultime 3 mensilità di stipendio e del TFR maturato, nei limiti previsti dalla legge.
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